Parigi, 1880. Il 40enne Auguste Rodin riceve la sua prima commissione da parte dello Stato: si tratta della celebre opera “La Porta dell’inferno”, composta da un popolo di figure che animano una porta gigantesca ispirata all’Inferno dantesco, da cui hanno preso forma le più famose statue rodiniane (come “Il pensatore” o “Il bacio”). L’artista vive con la sua compagna Rose, ma quando incontra la giovane Camille Claudel, la sua allieva più dotata, ben presto la sceglie non solo come sua assistente ma anche come sua amante e i due vivranno dieci anni di passione, ammirazione condivisa e complicità. Con la fine del rapporto con Claudel, Rodin continua a lavorare sodo confrontandosi con il rifiuto e con l’entusiasmo che la sensualità delle sue opere suscitano in chi le guarda, soprattutto con la sua scultura Balzac, respinta da tutti finché lui era in vita e poi divenuta indiscusso punto di partenza per la scultura moderna.
Regia: Jacques Doillon
Cast: Izïa Higelin,Séverine Caneele,Bernard Verley,Vincent Lindon,Anders Danielsen Lie,Olivier Cadiot,Arthur Nauzyciel,Laurent Poitrenaux
Sceneggiatura: Jacques Doillon
Fotografia: Christophe Beaucarne
Musiche: Philippe Sarde
Montaggio: Frédéric Fichefet
Costumi: Pascaline Chavanne
Anno: 2017
Origine: Belgio
Durata: 119 minuti
Genere: drammatico
Produzione: LES FILMS DU LENDEMAIN, ARTEMIS PRODUCTIONS, IN COPRODUZIONE CON WILD BUNCH, FRANCE 3 CINEMA, RTBF (TELEVISION BELGE), VOO & BE TV, SHELTER PROD
Note: – REALIZZATO CON IL SOSTEGNO DI: SACEM, LA RÉGION ILE-DE-FRANCE, LA PROCIREP, TAXSHELTER.BE, ING, TAX SHELTER DU GOUVERNEMENT FÉDÉRAL DE BELGIQUE ; IN PARTNERSHIP CON IL MUSEO RODIN ; CON LA PARTECIPAZIONE DI: CANAL +, CINÉ +, FRANCE TÉLÉVISIONS.
– IN CONCORSO AL 70. FESTIVAL DI CANNES (2017).